Domenica 21 dicembre si è svolta, nella suggestiva cornice dell’Umanitaria, la tradizionale Festa di Natale di MI’mpegno. Come ogni anno, è stato un appuntamento intenso e partecipato, ricco di umanità, allegria e speranza, capace di rinnovare il senso profondo dello stare insieme e dell’agire nella società. Presenti oltre 250 persone tra rappresentanti delle istituzioni e professionisti dei settori sanitario, culturale e sociale.
Questo incontro ha celebrato non solo il Natale, ma anche l’impegno costante nel costruire una rete solida di pensiero e azione civica, unendo mondi diversi in un dialogo continuo e costruttivo. MI’mpegno non è un contenitore occasionale, ma una comunità stabile che costruisce relazioni e progetti nel tempo, capace di unire mondi diversi senza confonderli. Ciò è dimostrato dal Laboratorio società e salute, che lavora sul rapporto tra cura, politiche pubbliche e realtà sociale, e dal think tank Traiettorie Urbane, uno spazio di riflessione che cerca di pensare a Milano senza slogan e semplificazioni.
Le parole di Carmelo Ferraro
«È stato un anno ricco, ma non rumoroso. MI’mpegno ha realizzato molte iniziative, ma il punto non è la quantità. Ciò che conta è che non sono state attività isolate. Presentazioni di libri, passeggiate urbane, concerti, momenti culturali e civili sono stati tasselli di un disegno. In un’epoca in cui tutti comunicano molto e costruiscono poco, questo non è un dettaglio. Qui non si commenta il mondo: si cerca di migliorarne ogni aspetto, anche solo di un millimetro alla volta», ha dichiarato il Presidente di MI’mpegno Carmelo Ferraro.
I premi MI’mpegno
Alla serata hanno preso parte autorità, con tanti ‘amici’ storici e nuovi, che hanno voluto condividere questo momento di incontro, dialogo e riflessione. Una presenza ampia e sentita, segno di una comunità viva, aperta e attenta ai temi del nostro tempo.
Sono stati consegnati anche i premi MI’mpegno, momento particolarmente significativo di riconoscenza e gratitudine verso chi, con i propri gesti, le proprie parole e il proprio operato, contribuisce ogni giorno a generare cambiamento, incarnando quei valori di responsabilità, cura e impegno civile che sono al cuore della nostra azione. «Non premiamo eroi, ma persone che fanno una cosa molto semplice e molto rara: si fanno avanti. Non perché siano impeccabili, ma perché scelgono di rimanere, di sostenere, di riparare», ha sottolineato Carmelo Ferraro.
I premiati
Queste le persone premiate: Nadia Rovelli, storica presidente delle ostetriche, sempre al fianco delle donne e dei bambini e tra le anime fondatrici del Laboratorio società e salute; Nebiat Belai Beyene, dirigente medico e referente per la medicina di genere presso ASST Nord Milano, coinvolta nel progetto ISA – Isola del Silenzio e Accoglienza; Daniela Mainini, fondatrice del Centro Studi Grande Milano e autorevole interprete della società civile milanese; Antonio Palmieri, fondatore della Fondazione Pensiero Solido, impegnato a mantenere insieme innovazione tecnologica e attenzione verso le persone; Antonio Caterino, avvocato appassionato e difensore dei diritti, in particolare dei più fragili, amico di MI’mpegno e coerente interprete dei suoi ideali.



