Milano-Bicocca entra a far parte dell’associazione Parks-Liberi e Uguali

L’Università di Milano-Bicocca aderisce a Parks-Liberi e Uguali, l’associazione nazionale che promuove l’inclusione delle persone LGBTQIA+ nei luoghi di studio e di lavoro. Fondata per sostenere le organizzazioni nella costruzione di ambienti di lavoro rispettosi della diversità, Parks raccoglie tra i suoi soci esclusivamente datori di lavoro che condividono l’impegno a sviluppare strategie e buone pratiche inclusive. Con questa adesione, Milano-Bicocca intende promuovere l’inclusione come valore ma anche come pratica quotidiana, non solo per chi la frequenta per motivi di studio ma anche per chi vi insegna e vi lavora.

Si è parlato del percorso che ha portato l’Università di Milano-Bicocca ad aderire a Parks – Liberi e Uguali nell’incontro del 26 giugno presso la Sala Rodolfi. Sono state illustrate le motivazioni strategiche di questa scelta, gli impegni concreti che l’Ateneo assumerà in tema di diversity & inclusion e le opportunità di collaborazione con le altre realtà aderenti a Parks. Docenti, studentesse e studenti, personale tecnico-amministrativo, aziende e rappresentanti di Parks in questa occasione hanno dialogato su buone pratiche, strumenti di monitoraggio e iniziative future, delineando una roadmap condivisa per rendere il campus un ambiente sempre più accogliente ed equo per tutte le identità.

“L’adesione a Parks – sottolinea l’Università milanese – rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso che Milano-Bicocca porta avanti da anni per diffondere una cultura del rispetto e dell’inclusione. L’Ateneo promuove da sempre un’idea di università aperta, che garantisca a tutte le persone – studentesse, studenti, personale docente e tecnico-amministrativo – le stesse opportunità di studio e lavoro, indipendentemente dall’identità di genere, dall’orientamento sessuale, dalle abilità, dalla cultura o dalla provenienza. Con questa scelta, Bicocca rafforza il proprio impegno a favore dei diritti e dell’equità, confermando la volontà di contribuire alla costruzione di contesti accademici e professionali in cui ciascuno possa sentirsi accolto, riconosciuto e valorizzato”.