Ring the bell-ezza: al Nocetum un inno al suono, alla bellezza e alla comunità

Nonostante il caldo intenso di un’estate ormai matura, più di 50 persone hanno partecipato con interesse e coinvolgimento all’evento di lancio del progetto Ring the bell-ezza, promosso dall’agenzia di comunicazione Out of the Blue, cofondata e diretta da Maria Vittoria Gatti, realtà d’eccellenza in cui lavorano prevalentemente persone autistiche, e ospitata negli spazi suggestivi del Centro Nocetum, alla periferia sud di Milano.
L’iniziativa, realizzata grazie al contributo di Fondazione Comunità Milano, nasce con un intento tanto poetico quanto civile: restituire centralità al suono delle campane, inteso come richiamo all’ascolto, alla bellezza condivisa e al risveglio delle coscienze. Un invito a riscoprire, anche nei luoghi apparentemente marginali, una vocazione profonda al senso di comunità.

La serata

La serata si è aperta con un momento carico di emozione: le letture dell’attrice Elisabetta Vergani, che ha dato voce, con il suo stile ispirato e intenso, a testi poetici di Antonia Pozzi, John Donne, Giovanni Pascoli e Silvia Bre. Versi che hanno risuonato nel silenzio attento del pubblico, come preludio al tema centrale della serata: l’ascolto.
È poi intervenuto padre Davide, monaco dell’Abbazia di Chiaravalle, che ha illustrato il significato e la storia delle sei campane dell’Abbazia, vere e proprie sentinelle sonore della spiritualità milanese. In particolare, ha raccontato la storia della campana “Bernarda”, risalente al Quattrocento, che ha definito come la più antica dell’intera arcidiocesi di Milano. Padre Davide ha auspicato che, in un futuro non lontano, il suono della campana del Nocetum possa unirsi a quello delle campane di Chiaravalle, in un segnale simbolico di armonia, vicinanza e pace.
Uno dei momenti più attesi è stato l’intervento dell’architetto Alberico Barbiano di Belgioioso, che ha illustrato con competenza e passione il progetto di restauro e recupero della chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo, preziosa testimonianza di architettura religiosa minore, situata all’interno del Nocetum. La chiesetta, unica nel suo genere per collocazione e storia, nel tempo è tornata a essere spazio di raccoglimento, preghiera e bellezza grazie a un complesso intervento che ne ha rispettato l’identità originaria.
In un momento di intensa suggestione acustica, l’ingegnere del suono Alessandro Macchioni ha proposto un ascolto guidato della musica delle campane, aiutando i presenti a coglierne le sfumature, i riverberi, i silenzi. Un invito a rallentare, ad ascoltare con il corpo, come si faceva un tempo, e forse come si dovrebbe tornare a fare.
La campana del Nocetum, restaurata con cura grazie al contributo di Fondazione Comunità Milano, si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione della chiesetta – grazie al prezioso contributo soprattutto di Fondazione Equita, ma anche a un lascito privato – che permetteranno nel prossimo futuro di essere ammirata da tutti i visitatori. Un’installazione curata da Out of the Blue, pensata per valorizzare la campana non solo come oggetto liturgico e sonoro, ma come simbolo vivo di un patrimonio condiviso, renderà visibile l’oggetto.
La serata si è conclusa con la musica jazz dal vivo del raffinato Tri Manasc e con un buffet conviviale preparato dalla Cucina del Nocetum, a suggello di un momento in cui spiritualità, arte e convivialità si sono intrecciate in modo naturale e gioioso.

Le parole di Gloria Mari

A chiudere l’incontro, le parole profonde e affettuose di Gloria Mari, presidente del Centro Nocetum, che ha ricordato come le campane siano da sempre voce delle comunità, strumenti di richiamo, di annuncio, ma anche di speranza. “La nostra campana – ha detto – potrà forse un giorno suonare insieme a quelle di Chiaravalle, e magari con tutte le campane della città. Sarebbe un suono per segnare un tempo nuovo, un tempo di speranza. Magari, chissà, un tempo di pace”. Mari ha concluso ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questo primo, importante passo: con idee, con professionalità, con arte e con cuore.