Dopo mesi di confronto e a seguito del tavolo sindacale che si è svolto nelle scorse settimane, è stata raggiunta un’ipotesi di accordo con l’Amministrazione dell’Ospedale San Raffaele che introduce incrementi retributivi rilevanti per il personale e affronta in modo diretto il tema della tenuta degli organici.
L’intesa è il risultato di un lavoro negoziale che ha visto impegnate la RSU e le organizzazioni sindacali FIALS, Nursind, CGIL, CISL e UIL. In questo percorso, FIALS Milano ha svolto un ruolo attivo e determinante nel mantenere il confronto ancorato a obiettivi concreti, con particolare attenzione alle figure infermieristiche e agli operatori socio-sanitari, oggi tra i professionisti più esposti al rischio di abbandono del settore.
Nel merito, l’ipotesi di accordo prevede un incremento del 4,5% per tutte le categorie previste dal contratto di riferimento, una maggiorazione del 6% destinata al personale di supporto — in particolare OTA e OSS — e un aumento del 7% rivolto al personale infermieristico, comprese le specializzazioni pediatriche, ostetriche e le funzioni di coordinamento. I nuovi tabellari decorreranno dal 1° gennaio 2026 e saranno applicati entro 60 giorni dalla sottoscrizione definitiva.
Le parole di Magro
“Dopo mesi di trattative e di lavoro al tavolo sindacale- ricordiamo che la proposta dell’azienda era di un aumento di appena l’1% per alcune figure -, riteniamo che questo accordo rappresenti un risultato importante,” dichiara Pasquale Magro, dirigente territoriale FIALS Milano. “Gli aumenti vanno nella direzione che abbiamo sempre sostenuto: riconoscere il valore delle professionalità e intervenire in modo mirato su infermieri e OSS, che costituiscono l’ossatura operativa delle strutture sanitarie.”
La linea di FIALS resta orientata a una prospettiva strategica più ampia, che guarda al riequilibrio complessivo del sistema.
“Il nostro obiettivo è fare in modo che le retribuzioni della sanità privata si avvicinino sempre più a quelle del pubblico. Solo attraverso salari adeguati è possibile garantire qualità del lavoro, stabilità organizzativa e continuità assistenziale. Migliorare le condizioni dei professionisti significa rafforzare l’intero servizio sanitario.”
Secondo FIALS Milano, l’accordo assume un valore ancora più significativo in una fase storica caratterizzata da una crescente competizione tra strutture per attrarre personale qualificato e dalla necessità di evitare un progressivo impoverimento delle competenze.
“Questo è un primo passo, ma nella direzione giusta,” prosegue Magro. “Dimostra che il confronto serio produce risultati tangibili e che la contrattazione può essere uno strumento reale di tutela.”
FIALS auspica ora che il percorso avviato possa proseguire con responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti.
“La nostra speranza è che non prevalgano posizioni massimaliste capaci di ostacolare un processo che mira al vero benessere delle lavoratrici e dei lavoratori. Oggi più che mai il personale ha bisogno di certezze e di scelte pragmatiche.”
L’ipotesi di accordo rappresenta quindi un segnale positivo non solo per il San Raffaele ma, più in generale, per il comparto della sanità privata, indicando una direzione chiara: valorizzare il lavoro per garantire servizi sempre più solidi ed efficienti.



