“Tempi di guerra, percorsi di pace”: analisi geopolitica della guerra mondiale a pezzi

Le notizie sulla guerra, anzi sulle guerre, si rincorrono angosciose ogni giorno. I numerosi conflitti in atto impongono una riflessione che vada nel senso opposto, che provi a prefigurare vie verso la pace.
E’ questo il senso del confronto organizzato da MI’mpegno e andato in scena a Palazzo Cusani (Milano) lo scorso 6 giugno. L’iniziativa, intitolata “Tempi di guerra, percorsi di pace”, ha visto la presenza e i contributi del Generale di Brigata Carmine Sepe, Comandante del Comando Militare Esercito Lombardia, del Monsignor Carlo Azzimonti, Moderator Curiae della Diocesi di Milano e di Mario Mauro, ex ministro della Difesa e autore del libro “Viene la guerra”.
Il dialogo, appassionato e concreto, è stato moderato dalla giornalista Luisa Barbieri, mentre le conclusioni sono state affidate al Generale Camillo de Milato, oggi presidente dell’Osservatorio Metropolitano, al Presidente di MI’mpegno Carmelo Ferraro e a Mattia Ferrero, presidente milanese dell’Unione Giuristi Cattolici.
“Non siamo in epoca di cambiamento, ma in un cambiamento d’epoca” è il refrain emerso nel corso della discussione, accanto alla necessità di mettersi in gioco personalmente per costruire la pace, all’insegna delle parole di Papa Leone XIV: “Il nostro mondo, frastornato e ferito dalla guerra, dalla violenza e dall’ingiustizia ha urgente necessità di ascoltare e vedere incarnarsi la promessa evangelica di una pace vera e duratura”.
A Palazzo Cusani si è realizzato un primo tentativo in tal senso con una “rete del bene” costituita da militari, prelati, politici e associazioni che hanno risposto all’appello con responsabilità culturale caratterizzata da forza di volontà e umanità.