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Maltempo e scioperi dei trasporti non hanno scoraggiato il pubblico che il 22 settembre ha affollato l’Auditorium dell’Umanitaria in via Daverio per il convegno “Dove va l’Italia. Lavoro, pensioni, giovani”, promosso da MI’mpegno e dall’Osservatorio Metropolitano di Milano. Con oltre cento presenze, l’iniziativa ha confermato quanto lavoro, pensioni e prospettive per i giovani rappresentino oggi una delle questioni decisive per il futuro del Paese.
L’incontro ha visto come relatori principali Giovanna Iannantuoni, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e Gabriele Fava, Presidente dell’INPS, introdotti dagli interventi dei rappresentanti delle associazioni promotrici e delle istituzioni ospitanti.
Carmelo Ferraro, presidente di MI’mpegno, ha aperto i lavori con una riflessione sul senso del confronto: «MI’mpegno, l’Osservatorio e l’Umanitaria condividono l’attenzione per il reale. Parlare di lavoro, giovani e pensioni significa parlare del presente e del futuro delle persone. Noi siamo interessati ad approfondire e a migliorare il nostro presente e il nostro futuro».
Il Generale Camillo De Milato, presidente dell’Osservatorio Metropolitano di Milano, ha richiamato l’urgenza del tema demografico: «La grande preoccupazione è l’inverno demografico. È necessario individuare risposte concrete per l’Italia e per Milano, affinché le nuove generazioni non siano lasciate sole».
Il Presidente della Società Umanitaria, Alberto Jannuzzelli, ha voluto collocare il dibattito in una prospettiva storica: «L’Umanitaria da sempre presta attenzione al lavoro, alla formazione, ai diritti e all’inclusione. Oggi più che mai queste parole devono tradursi in azioni concrete».
La Rettrice Giovanna Iannantuoni ha insistito sul ruolo cruciale della formazione universitaria: «La formazione è uno strumento di promozione sociale, di dialogo fra generazioni e di crescita di un intero mondo. Investire nella formazione significa dare ai giovani strumenti per costruire il futuro».
Il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha invece voluto trasmettere fiducia e concretezza: «Bisogna invertire una percezione negativa del futuro. Se ci sono preoccupazioni, è certo che le istituzioni pubbliche stanno investendo pesantemente sui giovani, anche per rendere sostenibile il futuro pensionistico».
Fava ha infine posto l’accento sul valore dell’innovazione: «Le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, aiuteranno in modo eccezionale questo processo. L’INPS è il primo ente pubblico in Europa ad investire massicciamente in IA, non per sostituire le persone, ma per supportare i processi e rafforzare i servizi ai cittadini».
L’evento ha dimostrato che, anche in un contesto difficile, esiste una Milano che vuole discutere seriamente di lavoro, giovani e pensioni non come capitoli separati, ma come un nodo unitario da affrontare per la tenuta sociale ed economica del Paese. L’attenzione, la partecipazione e il livello del dibattito hanno reso chiaro che la domanda di confronto reale e competente è più viva che mai.
Marcello Menni
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