Nel borgo di Nosedo, nella parte sud di Milano, il Centro Nocetum il prossimo 3 maggio rinnova la festa dei Santi Filippo e Giacomo, un appuntamento che esiste nella forma attuale dal 1999 e che negli anni è diventato uno dei momenti più riconoscibili della vita di questo luogo.
Non si tratta di una festa nata per attrarre pubblico in modo episodico. È piuttosto il risultato di un lavoro iniziato alla fine degli anni Novanta, quando l’area di Nosedo – attorno alla chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo – era in condizioni di forte marginalità. Da allora, attraverso interventi di recupero, attività sociali e iniziative culturali, Nocetum è diventato un punto di riferimento stabile nel contesto della Valle dei Monaci, un’area che conserva ancora tracce evidenti della struttura agricola e monastica del territorio milanese.
La giornata si apre alle ore 11.00 con la Santa Messa, presieduta da Luca Raimondi, vescovo ausiliare della Arcidiocesi di Milano. La celebrazione si svolge nella chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo, edificio di origine antica, legato alla presenza agricola e religiosa dell’area e oggi restituito all’uso pubblico grazie agli interventi di recupero degli ultimi decenni.
Nel pomeriggio, alle ore 15.30, si svolge il pellegrinaggio al femminile dall’Abbazia di Chiaravalle alla chiesetta di Nocetum. Questo momento, introdotto nel tempo e progressivamente strutturato, rappresenta oggi uno degli elementi più caratterizzanti della giornata.
Il percorso si sviluppa lungo un tracciato di circa 2,5 chilometri, accessibile e pensato per essere attraversato senza particolari difficoltà, seguendo la direttrice storica che collega Chiaravalle alla valle della Vettabbia. Non è una semplice camminata: durante il tragitto vengono aperti e raccontati spazi dell’abbazia normalmente non accessibili, compresi ambienti di clausura e il cimitero monastico, offrendo una lettura diretta della vita cistercense.
Un elemento centrale del pellegrinaggio è il riferimento alla spiritualità femminile legata a Chiaravalle. Vengono richiamate figure storiche come Guglielma da Milano, protagonista di una vicenda religiosa e culturale significativa tra XIII e XIV secolo, e vengono proposti testi e testimonianze che permettono di leggere il territorio da questa prospettiva specifica. Non è un dettaglio organizzativo: è il filo conduttore dell’intero percorso.
Il cammino attraversa fisicamente la Valle dei Monaci, oggi oggetto di iniziative di valorizzazione ambientale e culturale, e restituisce una percezione concreta del paesaggio: campi, canali irrigui, percorsi agricoli storici. Il punto di arrivo è Nocetum, dove il pellegrinaggio trova una conclusione coerente anche rispetto alle attività svolte durante l’anno, tra cui progetti di accoglienza rivolti a donne con bambini.
La festa, nata nel 1999, ha mantenuto una struttura essenziale ma si è evoluta nel tempo, integrando elementi come il pellegrinaggio e consolidando il proprio legame con il territorio. Non è un evento isolato, ma il riflesso di un’attività continua che riguarda ambiti sociali, educativi e culturali.
Una dirigente pubblica rinuncia volontariamente a oltre 50mila euro di incremento del proprio compenso per…
Ci sono aziende che sembrano uscite da un manuale di marketing e altre che sembrano…
Il convegno del 24 settembre nella Scuola Superiore per Mediatori Linguistici "P.M. Loria" - organizzato…
FIALS Lombardia accoglie con favore l'estensione a tutta la regione del servizio di continuità assistenziale…
Da pochi giorni la PolisMaker International Association è inserita nell’elenco del Ministero delle Imprese e…
Ottocento anni dopo, Francesco continua a parlare alla società contemporanea con una forza che va…